

Florencepoint
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| Storia delle Piaggeliadi |
Come tante iniziative, che ognuno di
noi può creare, l’idea delle Piaggeliadi nasce in un momento di confronto e
di discussione con me stesso, ed una sera ,mentre ero a cena con l’amico di
sempre Bruno Sarallo , allora ed oggi sponsor tecnico della manifestazione,
parlavano di una iniziativa che la Polisportiva Firenze Ovest, Società in
cui ero appena arrivato come Maestro di tennis, avrebbe voluto creare per
rafforzare il proprio rapporto con il tessuto più giovane del quartiere.
Tante sono state le idee che ci sono venute in mente e fra queste anche
quella di fare una sorta di olimpiade alla “Piagge” da ripetersi tutti gli
anni.
Per capire la ricettibilità dei giovani furono organizzati “ settimane di
sport alle Piagge , durante le vacanze scolastiche estive, “ Domeniche di
sport alle Piagge“ , “Corsa di macchinine a pedali alle Piagge”, e la
risposta dei giovani fu talmente totale che la Polisportiva ed io non
potevano che essere incoraggiati a continuare.
Per capire meglio come sono nate le Piaggeliadi vorrei spiegare questo
concetto:
Perchè Marco Borri Maestro di tennis e perchè Piaggeliadi?
... due realtà fluite spontaneamente forse proprio dalla stessa
esigenza/esperienza: quella di fare dello sport uno stile di vita, una
realtà quotidiana con la quale convivere e di cui vivere. Provengo da una
famiglia in cui lo sport e nella fattispecie il tennis sono stati il pane
quotidiano. Figlio e nipote di illustri Maestri di tennis , che hanno fatto,
con la loro passione e competenza, non solo la storia del tennis fiorentino
ma soprattutto hanno contribuito a livello Nazionale e quindi sono cresciuto
in questo ambiente e mi sono formato agli ideali di una sana vita sportiva
che rappresenta a mio parere la massima espressione di crescita intellettiva
e fisica per un ragazzo negli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Perchè
lo sport - forse più che la scuola stessa - fortifica nel fisico e nello
spirito, insegna a crescere, a lottare, a cercare di dare il meglio di sè.
Sviluppa nel. ragazzo il suo spirìto di sacrificio gli insegna ad essere
amico del suo rivale e rivale del suo migliore amico, ad accettare la
sconfitta ed i propri limiti ma anche a gratificare il suo bisogno di
emergere. Ed è soprattutto lo sport non competitivo, lontano cioè dalle
tensioni dell'agonismo, che educa ad un'esistenza sana e serena che può e
deve accompagnare nel cammino di una vita intera.
Inoltre la Scuola ha un ruolo importantissimo direi fondamentale nella
crescita educativa e culturale e disciplinare del ragazzo stesso ragazzo,
E' proprio dalla fede in questa mia esperienza sportiva e dalla
collaborazione con la P.F.O. che nasce il progetto Piaggelaidi, oggi alla
sua sesta edizione. A tal proposito vorrei ringrraziare l'Ass. allo Sport
del Com. di Fi. ed il CONI che con la loro fattiva partecipazione hanno reso
possibile la realizzazione di questa idea. E ringrazio pure tutti i ragazzi
che fino dal primo anno assieme ai loro genitori hanno capito l'importanza
di questo progetto ed hanno aderito con gioia all'iniziativa, augurandomi di
cuore che continuino a sostenerci in questa impresa anche per gli anni a
venire.
Per tutti coloro che invece si avvicinano oggi per la prima volta a
Piaggeliadi vorrei spiegare brevemente cos e in. sostanza questa
manifestazione, ossia una miniolimpiade riservata ai ragazzi delle scuole
elementari e medie di Firenze, che permette di cimentarsi nelle più svariate
discipline sportive (pallavolo, calcetto, minitennis ecc.) allo scopo di
contribuire assieme ai propri compagni di istituto a procurare il punteggio
più alto possibile per la propria scuola
Vengono così pertanto a decadere l'importanza del risultato della
prestazione personale e di conseguenza gli eccessi dell'agonismo nudo e
crudo.
Al tempo stesso è un invito vero e proprio ed una possibilità~offerta al
ragazzo, affinche - avuta la possibilità di cimentarsi in maniera
assolutamente gratuita a più discipline possa eventualmente individuare
quella a lui più congeniale e continuare in quella direzione per proprio
conto.
La lettera dell'allora Presidente del
Quartiere 5 entra sicuramente nella storia delle PiaggeliadiQuando lo SPORT assume carattere
sociale, la “ginnastica” mentale positiva, si trasforma in benessere per
tutti. Questo è quanto è successo ,a mio parere , con l’avvento delle
Piaggeliadi.
Dal 1996 questo evento è riuscito a compattare ragazzi, che pur diversi fra
loro, sono riusciti a mettere in campo le più alte valenze del “ fare “
comune . Accanto a loro una realtà sportiva ben radicata sul territorio e
con tanti volontari pronti a dare il meglio di se per far crescere il senso
del sostegno, dell’amicizia e della solidarietà. La Firenze-Ovest che
gestisce da anni gli impianti sportivi comunali , è stata il vero motore
propulsore per far diventare questa meravigliosa festa dello sport un punto
di riferimento importante . Marco Borri , che ringrazio , mi ha dato la
possibilità , in qualità di Presidente del Q5 di allora ,di entrare a
contatto con questa bella realtà . Ammetto , con franchezza , che non avrei
immaginato uno sviluppo tanto grande , pur intuendo che quell’entusiasmo fra
i proponenti-organizzatori dava garanzie di successo . Quest’ultimo non si è
fatto attendere perché , fin dalla prima edizione , complice il bisogno di
stare insieme , il numero dei partecipanti , è stato superiore alle attese .
Le scuole del Quartiere , con entusiasmo e comprensione del fenomeno , hanno
dato il massimo sostegno alla iniziativa che, ormai, ha assunto un valore di
riferimento che va ben oltre i bambini e i ragazzi . Le famiglie che si sono
lasciate facilmente coinvolgere sono veramente tante . Gli adulti sono
diventati propositori-protagonisti dell’evento stesso richiedendo anche
legittimamente la presenza a vario titolo della Pubblica Amministrazione. Da
“avamposto” sportivo della periferia Le Piaggeliadi sono diventate un
momento importante della primavera fiorentina. La periferia si fa città
offrendo a tutti senza differenza alcuna la possibilità di mettersi in gioco
con semplicità avendo come obiettivo la serenità della festa. La vera
scommessa vinta dagli organizzatori è proprio quella di essere riusciti, con
saggezza non comune, ad abbattere il livello agonistico favorendo i buoni
sentimenti che derivano dal gioco puro pur con una sana e misurata
competizione. Il territorio dove si innestano queste iniziative da anni
immaginato marginale ha dato dimostrazione inoppugnabile di sapere
aggregarsi intorno alle iniziative che vanno nella direzione di
riqualificazione della vita comune. Le Piagge luogo urbanistico complesso e
difficile di un tempo, sta per ricevere quanto per anni gli è stato negato.
Questa operazione di ridisegno della zona impegna i cittadini in prima
persona che diventano così i veri protagonisti del cambiamento. Tale
cambiamento porterà altri cittadini, quindi, da coinvolgere e mettere nella
condizione di potere determinarsi il futuro anche attraverso gli eventi che
saranno capaci di costruire. I numeri sempre in crescita che si registrano
alle Piaggeliadi danno la garanzia che fino a quanto ci sarà un ” pensiero “
collettivo vivace e gioioso di dialogo con l’altro la scommessa sul futuro è
senz’altro vinta. Una vittoria molto importante, comunque, è stata quella di
essere riusciti a mettere insieme i ragazzi e le loro famiglie con
provenienza e cultura nettamente diversa tra loro. Il mondo colorato che si
registra in questo bel gioco , che sono le Piaggeliadi, prelude alla società
che crescendo si modella in modo diverso. La consapevolezza di questo ci
deve far muovere su nuove e ragionate direzioni per dare ai nuovi gestori
del futuro, che sono i nostri ragazzi, la capacità all’autodeterminazione.
Anche lo SPORT ha il suo obbligo in questa direzione e chi ha costruito
l’evento di cui si parla lo ha ben compreso. L’augurio che mi sento di fare
a tutti noi è che le Piaggeliadi consolidando il loro essere, diventino
sempre più una festa di solidarietà e di amicizia superando il borgo ed
invadendo l’intera città.
Domenico Stumpo
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